Nella seduta della V Commissione territorio del Consiglio regionale di ieri, è passato l’emendamento c.d. “ammazza parchi” alla legge regionale per il governo del territorio. L’articolo in questione prevede, in sintesi, che i comuni all’interno dei parchi regionali possano richiedere agli enti gestori di avviare varianti per l’individuazione di zone di iniziativa comunale (la cui pianificazione è determinata dai comuni stessi). Tali proposte di varianti devono essere solo “congruenti” (non conformi) al Piano territoriale di coordinamento del parco, nonchè agli strumenti pianificatori provinciali e regionale; per cui la sola Non congruenza con il piano del parco (che può conferire maggiori/più adeguate tutele al proprio territorio), non può essere motivo di veto da parte dell’ente gestore. L’ente gestore deve inoltre adottare la variante preposta all’individuazione di zone di iniziativa comunale nella metà dei termini previsti per l’adozione di piani e varianti dalla normativa vigente sulle aree protette regionali, altrimenti subentrano i poteri sostitutivi della Regione.
Per maggiori informazioni:
scarica l’Emendamento “ammazza parchi” 13bis.pdf
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