Inserito da: AreaTerritorio | Aprile 20, 2009

MENO TRAFFICO, PIU’ MOBILITA’ – Una low-emission zone per la metropoli

mobsostConferenza, Milano, giovedì 23 aprile 2009, ore 9.30, Palazzo Isimbardi, Sala degli Affreschi, Via Vivaio, 1.
Metropoli chiama mobilità. Ma dove sta scritto che più mobilità significhi anche più traffico, congestione e smog?
Quella milanese è una delle grandi aree metropolitane europee: dalla Greater London all’Ile de France, dalla Ruhr alla Comunidad de Madrid, sono i territori con cui confrontare le scelte territoriali.
A partire da quelle relative alla mobilità, da cui dipende il buon funzionamento dell’organismo metropolitano.Quanto più le aree metropolitane diventano dense – e quella milanese lo è al di là di ogni ragionevole dubbio – tanto più è improponibile una mobilità che produca esternalità negative crescenti, quale quello impostato
sulla motorizzazione individuale e sul trasporto stradale delle merci, e tanto più i fattori di scala e di prossimità rendono competitive modalità alternative basate su trasporto collettivo, uso condiviso dell’auto,
mobilità lenta e city logistics.
Uno schema metropolitano di mobilità presuppone investimenti per il potenziamento delle infrastrutture e dei mezzi di trasporto pubblico, in un sistema che renda appetibile e conveniente per l’utenza questa offerta
di mobilità. Allo stesso tempo occorre inquadrare le politiche per la mobilità all’interno della più generale strategia di lotta all’inquinamento atmosferico: in questo senso si è orientata la metropoli londinese, con
l’istituzione di una vasta low emission zone per i veicoli commerciali più inquinanti. L’applicazione della direttiva Eurovignette e l’introduzione di sistemi di tariffazione atti a scoraggiare e modulare la congestione da
traffico rappresentano, analogamente al pricing urbano, possibili leve con cui l’autorità locale può decidere di trasferire risorse dalla mobilità su strada al sostegno degli investimenti per la mobilità collettiva, come già
accade in Svizzera.
La mobilità rappresenta senza dubbio la sfida su cui le autorità di governo metropolitano saranno chiamate a confrontarsi, per ridurre l’inquinamento, offrire risposte adeguate alla domanda di spostamento di persone
e merci. Vogliamo esplorare possibilità e confrontarci con le opportunità già oggi in campo e quelle che stanno maturando in altre aree europee

PROGRAMMA
Intervento introduttivo di Paolo Matteucci, assessore ai trasporti della Provincia di Milano

Relazioni:
Le proposte di Legambiente – Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente

La direttiva Eurovignetta e le opportunità per le aree metropolitane – Claudia Marcolin, staff tecnico On.le Paolo Costa, Europarlamento

Leve fiscali e meccanismi regolativi della mobilità in aree sensibili – Silvia Maffii, TRT Trasporti e Territorio

Dalla Tassa sul traffico pesante alla Borsa dei transiti: la via svizzera per la mobilità sostenibile – Fabio Pedrina, deputato socialista al
Consiglio Nazionale della Confederazione Svizzera

Tavola rotonda: un piano d’area per la mobilità e i trasporti metropolitani

Dario Balotta, Legambiente Lombardia
Fabio Terragni, Amministratore Delegato Pedemontana Spa
Lanfranco Senn, Metropolitana Milanese (in attesa di conferma)
Luciano Minotti, Direzione Trasporti e Infrastrutture, Provincia di Milano

Conclusioni: FILIPPO PENATI, Presidente Provincia di Milano

segreteria organizzativa: Legambiente Lombardia, tel. 02 87386480, o.oliva@legambiente.org


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